La terra in cui viviamo non ce l'hanno regalata i nostri padri, ma ce l'hanno prestata i nostri figli.

Progettazione Barriere Acustiche Autolavaggio Self Service | Casalbuttano (CR)

Progettazione Maggio 2012

Stralci della relazione dell’Ing. Samuele Bianchi coadiuvato nella stesura dall’Ing. Busnelli:

“… l’attività oggetto della valutazione di impatto acustico risulta collocato in Classe IV e i ricettori considerati nelle classi III, IV e V,

I  Livelli di Pressione Sonora dei macchinari, sono stati desunti da elaborati e relazioni consegnate al tecnico scrivente. In particolare i livelli di presione sonora sono stati rilevati ad altezze di 1,5-1,6 m quindi le considerazioni svolte riguardo le barriere acustiche dipenderanno anche da questi valori. In particolare per elaborare una stima più precisa dovrebbero essere note le emissioni ad altezze maggiori e conoscere le rumorosità della sala tecnica.

Il metodo di calcolo adottato riprende in questa fase la formula di Maekawa ed il Numero di Fresnel. E’ stata per adesso imposta una semplificazione di questo modello di calcolo in quanto non sono state prese in considerazione le riflessioni sorgente immagine e le diffrazioni laterali. La frequenza presa a riferimento per le valutazioni sull’attenuazione della barriera sono i 500 Hz.

Le sorgenti sono state considerate come sorgenti puntifuromi. In alcuni casi i valori delle emissioni sono stati considerati cautelativamente quelli più rumorosi.  Nel caso di una barriera di altezza h ed infinitamente lunga, l’energia che raggiunge l’ascoltatore è quella trasmessa per diffrazione e l’isolamento della barriera può essere valutato attraverso la relazione:

DLd = 10 log (3+20 N)          per N>0    (sorg. puntiforme)

dove N rappresenta il numero di Fresnel definito dalla relazione:

N = 2 d/l = 2 (SB + BA -SA)/l

essendo l la lunghezza d’onda della perturbazione sonora e d la diff. di cammino…

Per calcolare il rumore a diverse distanze da quelle in cui è stato misurato,  è stata adottata la seguente formula :

Lp2= Lp1 -20log(d2/d1)

d1:   distanza alla quale è avvenuta la misura
d2:   distanza alla quale si desidera conoscere il livello sonoro
Lp1: livello di pressione sonora misurato alla distanza d1
Lp2: livello di pressione sonora stimato alla distanza d2

I valori in dB forniti al tecnico scrivente sono riportati nell’elaborato grafico allegato alla presente relazione.

Le fonometrie svolte in loco sono ad altezza di 1,5-1,6 da terra. Il rumore residuo misurato alla detta altezza si considera lo stesso di quello misurato a differente altezza. Per la verifica dei Limiti di Emissione ed Immissione verranno presi i livelli massimi di rumore stimati ai ricettori….

… Il fonoisolamento della barriera e quindi la sua reale efficienza acustica ( trasmission loss ed insertion loss) dovrà almeno essere di 35 dB. Quindi stimando come da allegato grafico il rumore pervenuto dal portale (elemento più rumoroso e più vicino) pari a  65 dB, si evince che il massimo disturbo nel resede è dato dagli aspiratori. Per cui conoscendo il loro rumore a 2 mt di circa 75 dB e l’isolamento della barriera di 35 dB si ottiene un valore di 40dB stimato nel resede dell’attività adiacente a dove sorgerà l’autlavaggio. Assumendo che dalle fonometrie svolte il minimo valore di rumore residuo nell’area considerata è di 52 dB, si considerano rispettati i limiti di emissione e immissione in quanto il rumore stimato è minore del rumore residuo e minore degli stessi limiti di Immissione ed Emissione per cui il calcolo risulta superfluo….”


Il ruolo dello Studio BmT:

Valutazione Previsionale di Impatto Acustico
Consulenza e Progettazione Barriere Acustiche


Browse portfolio

Client

  • Soc. Agrinord S.r.l.