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Pratica VVF e ISPESL attività industriale | Roccafranca (BS)

Pratica ISPESL, Pratiche VVF Giugno 2013

L’attività principale  è individuata al n. 10.1.B: Stabilimenti ed impianti ove si producono e/o impiegano, liquidi infiammabili e/o combustibili con punto di infiammabilità fino a 125 °C, con quantitativi globali in ciclo e/o in deposito da 1 a 50 m³ del D.P.R. 151 del 01/8/2011, le altre attività sono invece riportate ai numeri 15.1/A, il serbatoio di stoccaggio alcool, e 74.1/A, la centrale termica, del decreto medesimo.

Le bevande alcoliche prodotte dall’attività  sono classificabili con il numero di classificazione ONU 3065, gruppo di imballaggio III, denominato “Bevande alcoliche contenenti più del 24% e al massimo il 70% di alcol in volume”; tali merci pericolose, rientrano nei liquidi infiammabili con punto di infiammabilità inferiore o uguale a 61°C, il deposito a fianco dell’attività non è soggetto al controllo dei vigili del fuoco poiché non rientra nell’attività 12.1/A “depositi…liquidi con punto di infiammabilità superiore a 65°C..” e non rientrano nell’attività 15.1/Adepositi…acoli con concentrazione superiore al 60% in volume…” dato che le bevande prodotte hanno grado alcolico che va da 25% a 40% in volume.


Il ruolo dello Studio BmT:

Redazione pratica V.V.F.
Redazione pratica I.S.P.E.S.L.


 

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